INTERVISTA A MASSIMO PANTIERI Riprendiamo a parlare di Snoopy con le nostre interviste personalizzate.
A sedersi davanti al tavolo della Segreteria, che in questa stagione sarà coordinata da Alessia Crescentini, Massimo Pantieri.
Massimo ci puoi parlare del progetto che vede impegnata la Snoopy in questa nuova stagione pallavolista targata 2010-11?
E' un progetto sicuramente di qualità. A tale proposito negli ultimi anni la nostra società ha fatto tanti sforzi, proprio per potenziare e offrire a tutte le atlete e i tecnici, che faranno un tratto di strada con noi, prima di tutto un certo tipo di qualità, non solo sportiva, passando da palestre, vestiario, infrastrutture dove incontrarsi ma, soprattutto, sotto un'attenzione sotto il profilo umano. C'è da sottolineare anche il fatto che si è consolidato il rapporto con i settori giovanili della Scavolini Volley e del Volle Montecchio, con i quale stiamo lavorando in sinergia, per cercare di fare crescere, in modo pulito e omogeneo, le eccellenze che ci possono essere sul nostro territorio.
Nello specifico come è composta la griglia delle squadre e che categorie faranno?
Per quanto riguarda la Snoopy partiamo con 4 cicli di mini volley, dalla prima elementare alla prima media, che si alleneranno con lo scopo di giocare il torneo Anna Zattoni a fine stagione. Per la preparazione a questo unico appuntamento agonistico, abbiamo pensato anche di fare giocare, durante il corso della stagione, diverse amichevoli.
Poi, abbiamo anche tre Under 13, due Under 14 e due Under 16, una delle quali fa parte del progetto che vede ancora coinvolta la Scavolini Volley e il Volley Montecchio oltre, ovviamente, alle nostre ragazze, idem per la Under 18, reduce dalla vittoria nei campionati provinciali ed è approdata anche fino alle finali regionali. Poi, ancora, c'è un Prima divisione, una serie D, la C della Scavolini, per finire poi con la B 2.
Cosa ci puoi dire ad esempio della serie D che alleni?
La mia serie D rientra appieno nel progetto di cui stiamo parlando, le ragazze sono giovanissime, anche se già si difendono bene in campo, ma la volontà è quella di farle crescere, sia a livello tecnico che fisico. La vittoria, in questo caso, è una questione molto importante ma anche progressiva, alla Snoopy - tiene a precisare Pantieri - cerchiamo prima di tutto di fare crescere in tutti i sensi le nostre ragazze, e non siamo spaventati delle vittorie sul campo o delle sconfitte; in tante altre società il sinonimo di lavorare bene è legato solo a vincere la partite e i campionati. Da noi, prima vengono le atlete, poi tutto il resto, e poi sappiamo che se lavoriamo bene, prima o poi raccoglieremo buoni frutti.
Facciamo una panoramica anche sulla B2, intorno alla quale quest'anno c'è tanto entusiasmo e interesse.
La B 2, fin dall'anno scorso, è stato il nostro fiore all'occhiello e la retrocessione sul campo ci ha dato tante indicazioni che abbiamo seguito quest'anno per la sua costruzione, questa squadra, nella quale sono stati fatti tantissimi innesti nuovi e giovani, la vedo bene, infatti ci sono ragazze arrivate nei tempi e nel posto giusto, che sposano nel migliore dei modi il cammino della nostra società. Vista l'età, sono sicuro che ci saranno tantissimi margini di crescita; inoltre quest'anno si è alzato anche di spessore, oltre che di numero, lo staff che ruota attorno al team di Stefano Gambelli.
La Snoopy si sta facendo un nome anche per il valore assoluto e la tutela dei suoi allenatori, ce ne puoi parlare?
-Si abbiamo pensato di fare la onerosa ma ricchissima scelta di avere sempre due allenatori per ogni gruppo; pensiamo, infatti, che specie per allenare il giovanile, sia importantissimo questo connubio di sinergie, in modo anche da divedersi i due campi di allenamento del Pala Snoopy per poter lavorare e raffinare tecniche e fondamentali a rotazione di alcuni ruoli e allo stesso tempo di proseguire il lavoro globale nel campo centrale, questo per tenere sempre alta l'attenzione. Inoltre, ci sono due responsabili con i quali i nostri allenatori si possono sempre interfacciare, ovvero il Responsabile Tecnico, Stefano Gambelli e il Responsabile Sportivo, che sono io. Spesso, inoltre, facciamo degli aggiornamenti interni con i nostri allenatori, e grazie alla tenacia e competenza nel campo psicologo del nostro Presidente Barbara Rossi, dall'anno scorso abbiamo dato vita alle prime riunioni di counseling . Nel 2010-2011 le novità saranno ben due: le lezioni dedicate a questo aspetto psicologico saranno in totale cinque (la prima sabato 2 Ottobre e l'ultima sabato 26 Febbraio), e lunedi' 18 Ottobre si terrà un convegno presso Palazzo Montani Antaldi, aperto a tutti, molto interessante, perché permetterà agli educatori (in primo luogo gli allenatori della Snoopy si sentono educatori) di osservare le proprie ragazze con altri strumenti e, di conseguenza, migliorare sempre di più il rapporto con loro.
Inoltre, a breve, partirà anche un corso per fare seguire alle atlete, fin da piccole, un altro tema fondamentale relativo alla corretta alimentazione.
Da quest'anno molte società di pallavolo, anche di fuori Pesaro, hanno preso la Snoopy come esempio e vi hanno contattato. Cosa puoi dirci in proposito?
Si è vero, è forse un segnale forte che ci fa capire che stiamo lavorando bene, visto che stiamo riscuotendo un notevole successo e abbiamo molta visibilità anche al di fuori di Pesaro, o a Pesaro stessa che spesso viene identificata solo come Scavolini per i numerosi e bellissimi successi ottenuti dalla prima squadra della A1. Spesso ci chiedono sia del counseling, oppure di provinare delle ragazze giovani. Tutto ciò, se da un parte ci inorgoglisce, tiene anche alta la soglia della complessività dei nostri giudizi e delle nostre scelte.
La Snoopy è cambiata molto da quando è nata…ma cosa è rimasto immutato ?
All'inizio, il perno della società, (attualmente con 20 anni di servizio sono l'allenatore più vecchio), tutto ruotava attorno a Sorbini che era ed è rimasto il fulcro della Snoopy (ora più che mai, perché se non c'era lui come primo dirigente della Scavolini Volley, tutto questo progetto non sarebbe mai partito, visto che c'erano modi diametralmente diversi di allenare e gestire le situazioni fra Robur e Snoopy), avevamo poche squadre e giocavamo solo per divertici, poi il cambiamento vero è arrivato nel 2004, dopo che siamo entrati al Pala Snoopy, un vero e proprio tempio del volley. A quel punto ci siamo resi conto che le nostre esigenze erano diverse, ma ti posso dire con orgoglio che l'unica costante, che non è cambiata e non cambierà mai, è l'assoluto rispetto delle persone, anche se in alcuni gruppi c'è un lavoro di selezione. Un altro aspetto fondamentale è che la Snoopy ha sempre dato spazio a tutti, senza chiudere la porta in faccia a nessuno!
(foto Danilo Billi/solovolley.it)
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